san Paolo

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D’improvviso lo avvolse una luce dal cielo (At 9,3)

martedì 12 ottobre 2010

Catechesi del Cammino Neocatecumenale a San Bernardo

Caro amico, nel mio ultimo post, ti consigliavo di trovare un modo per approfondire nella chiesa i temi, o meglio le buone notizie di cui stavamo trattando e di lasciarti aiutare a trovare la tua strada per arrivare a Cristo e compiere le opere buone che il Padre nostro celeste ha predisposto per noi, per intraprendere cioè il tuo cammino di santità.

Bene, ho verificato che proprio nei prossimi giorni, nella mia parrocchia di San Bernardo a Roma, si terranno le catechesi del Cammino Neocatecumenale, che costituiscono appunto un ottimo strumento per scoprire o riscoprire i fondamenti della nostra fede in un percorso comunitario di conversione.
Da parte mia, posso testimoniare che nel 1988 queste catechesi mi hanno letteralmente salvato la vita e che da più di vent'anni ormai continuo ad incontrare Cristo e a dialogare con lui, anche attraverso la comunità di fratelli di cui faccio parte. Perciò non posso che invitarti caldamente a parteciparvi, se puoi; ecco la presentazione che puoi trovare sul sito della parrocchia:



Catechesi del Cammino Neocatecumenale


"Tu che sei fedele .... rispondimi ..."

Dal 19 ottobre alle ore 20.45, nella "sala bianca" (salone) della nostra Parrocchia, avranno inizio le catechesi del Cammino neocatecumenale, un carisma della Chiesa cattolica presente a San Bernardo dal 1976. Sono 14 incontri di un'ora ciascuno che proseguiranno, ogni martedì e venerdì alla stessa ora, per un periodo di poco meno di 2 mesi.
Il Cammino neocatecumenale è uno strumento al servizio dei Vescovi per la riscoperta della iniziazione cristiana da parte dei giovani e degli adulti, battezzati e non battezzati. Le catechesi costituiscono quindi un momento privilegiato di grazia e di bene dell'azione missionaria della Parrocchia quale Chiesa locale, attuata dal Parroco con l'aiuto di alcuni laici, per la cura delle persone del quartiere o di quanti desiderino riscoprire i doni del battesimo ed approfondire la propria fede attraverso una esperienza di formazione ed arricchimento della vita cristiana adulta.
Quest'anno la Parola, tratta dal Salmo 142, con cui Dio ci convoca personalmente è: "Tu che sei fedele .... rispondimi ...". Abbiamo la certezza che il Signore Gesù non deluderà i nostri giusti desideri di amore.
E' possibile usufruire, per coloro che lo desiderino, un servizio di accompagnamento in auto, avvisando in anticipo la Parrocchia al numero 06.2306407, mentre saranno disponibili della baby sitter nelle sale parrocchiali per coloro che hanno bambini.

Vi aspettiamo!



http://www.camminoneocatecumenale.it/


Il Cammino Neocatecumenale

 Nella Chiesa primitiva, quando il mondo era pagano, chi voleva farsi cristiano doveva iniziare un «catecumenato», che era un itinerario di formazione per prepararsi al Battesimo. Oggi il processo di secolarizzazione ha portato tanta gente ad abbandonare la fede e la Chiesa: per questo è necessario un itinerario di formazione al cristianesimo.
Il Cammino Neocatecumenale non è un movimento o un'associazione, ma uno strumento nelle parrocchie al servizio dei Vescovi per riportare alla fede tanta gente che l'ha abbandonata.
Iniziato negli anni '60 in uno dei sobborghi più poveri di Madrid da Kiko Argúello e da Carmen Hernandez, venne promosso dall'allora Arcivescovo di Madrid, Casimiro Morcillo, che constatò in quel primo gruppo una vera riscoperta della Parola di Dio ed un'attuazione pratica del rinnovamento liturgico promosso proprio in quegli anni dal Concilio. 
Vista la positiva esperienza nelle parrocchie di Madrid e di Roma, nel 1974 la Congregazione per il Culto Divino indicò il nome di Cammino Neocatecumenale per questa esperienza.
Si tratta di un cammino di conversione attraverso il quale si possono riscoprire le ricchezze del Battesimo.
Il Cammino si è diffuso in più di 900 Diocesi di 105 Nazioni, con oltre 20 mila comunità in 6.000 parrocchie.
Nel 1987 è stato aperto a Roma il Seminario missionario internazionale «Redemptoris Mater» che ospita giovani che hanno maturato la loro vocazione in una comunità neocatecumenale e che si rendono disponibili ad andare in tutto il mondo. Successivamente molti Vescovi hanno seguito l'esperienza di Roma e oggi nel mondo vi sono più di 70 seminari diocesani missionari «Redemptoris Mater» dove si stanno formando più di mille seminaristi.
Di recente, in risposta all'appello del Papa Giovanni Paolo II per la nuova evangelizzazione, molte famiglie che hanno percorso il Cammino si sono offerte per aiutare la missione della Chiesa andando a vivere nelle zone più secolarizzate e scristianizzate del mondo, preparando la nascita di nuove parrocchie missionarie.

Le origini

Kiko con Manolo e JoaquinCharles de Foucauld mi diede la formula: vivere in silenzio, come Gesù a Nazareth, ai piedi di Gesù Cristo in mezzo a quella gente. Conobbi un assistente sociale che mi indicò una zona di Palomeras Altas dove c'era una baracca di tavole di legno, rifugio di cani. Mi disse "Mettiti lì e non ti preoccupare". E lì ha avuto inizio un po' tutto. Nelle baracche io volevo vivere come Charles de Foucauld, in contemplazione: così come uno sta davanti all'Eucaristia, ai piedi della presenza reale, unica di Cristo; io volevo stare ai piedi di Cristo crocifisso, nella gente più povera, miserabile.
Il Signore mi portò lì con questo spirito: io ero l'ultimo. Loro erano Cristo. Forse uno avrebbe potuto dirmi: "Kiko! Aiutali". Qui c'è un punto molto importante per coloro che sanno andare al fondo delle cose. "Ma come? Ti metti in adorazione, quando questa gente è morta di fame? Dà loro da mangiare". Io non avevo nulla, non avevo portato altro che una Bibbia e una chitarra, dormivo su un materasso messo sulla nuda terra. Non avevo altro.
Mons. Morcillo nella baracca di Kiko pregando le lodiAvevo letto in un libro qualcosa che mi aveva colpito molto del tempo dei nazisti. Si raccontava un fatto storico avvenuto nel campo di concentramento di Auschwitz. Un capo della Gestapo si era reso conto delle atrocità che si stavano commettendo nel genocidio degli ebrei. Un giorno, durante un'ispezione in un campo, vide passare una colonna di uomini e donne diretta alle camere a gas, tutti nudi. Sentì nel suo cuore un grande dolore. Si domandò: "Che devo fare io adesso per aiutarli, per avere pace con me stesso?". sapete la risposta che ricevette dal di dentro? (I Padri della Chiesa parlano del Cristo parlante, dentro di te. È qualcosa di molto profondo). Il libro raccontava che quello che sentì che avrebbe dovuto fare era di denudarsi anche lui e mettersi in fila con loro.
Possiamo domandarci: questa voce che sentì dentro da dove veniva? Era una suggestione? Era reale? Era di Dio? Non era meglio fermare la comitiva e liberare quelle persone? Forse non lo poteva fare. Perché invece la verità era quella di denudarsi e di mettersi in fila? Ecco una possibile risposta: una persona che sta in quella fila sta di fronte al dramma che forse non c'è nessun Dio, che non c'è amore nel mondo e se non c'è amore nel mondo Dio non esiste, la vita è una mostruosità, moriamo nell'assurdo. Ma se uno viene con te, Cristo stesso si fa uomo e si mette con te nella fila per amore. Allora l'amore esiste. Esiste Dio. Si può vivere. Si può morire. La verità e la morte hanno un senso.
Kiko Carmen e Mons. MorcilloQuesto ha valore? Ciò che si deve fare è solo l'aiuto sociale? Forse l'uomo è solo mangiare? O l'uomo ha bisogno di sapere se Dio esiste o non esiste, se l'amore esiste oppure no? Io non andai nelle baracche per dare da mangiare, né per insegnare a leggere. (Erano tutti analfabeti, ad eccezione di uno o due: José Agudo, che era stato in un istituto di correzione sapeva leggere, ma sua moglie no. Zingari, "quinquis", ragazzi del carcere sapevano leggere a malapena). Me ne andai lì e, se volete sapere, neanche pensavo di predicare, sapete infatti che i Piccoli Fratelli di Foucauld stanno "in silenzio". Volevo dare testimonianza vivendo in mezzo ad essi come Gesù a Nazareth.
Kiko con i primi compagni delle baracche, Domingo e ManoloE che successe? Quello che sempre succede. Il vicino, un giorno che faceva un freddo cane, perché era inverno e nevicava - io mi scaldavo con dei cani randagi che vivevano con me - entrò all'improvviso e mi disse: "Ti ho portato un braciere perché stai morendo di freddo!".
Poco a poco si avvicinavano e domandavano: "Chi è costui che sta qui, con barba e chitarra?". Per alcuni ero uno che aveva fatto un voto, per altri un protestante, perché portavo sempre la Bibbia. Gli zingari venivano per la chitarra... Non sapevano chi ero. José Agudo, che allora era in lite con un altro clan di "quinquis", mi si avvicinò per domandarmi cosa diceva il Vangelo sul fatto di picchiarsi. Io gli lessi il Discorso della Montagna che dice di non resistere al male e restò a bocca aperta: "Come? Ma se non mi difendo mi ammazza! Che devo fare?". Gli diedi da leggere i "Fioretti" di San Francesco che lo impressionarono molto e non mi lasciò più.

 
Tratto dal sito ufficiale del Cammino cui sopra rimando

Buone notizie

Caro amico,
 ci sono alcune cose che dovresti assolutamente sapere
per vivere bene la tua vita,
ma che soltanto poche persone sono disposte a dirti.


Probabilmente non te lo hanno mai detto i tuoi genitori, i parenti o gli amici; di certo non lo trovi su giornali e telegiornali, nei vari talk e reality show, a scuola o al lavoro, allo stadio, al cinema o a teatro; persino nelle chiese non è così scontato poterle sentire, anche se è quest'ultimo il luogo deputato dove potresti e dovresti cercarle.


Perché si tratta di argomenti che nella nostra società sono diventati in qualche modo dei tabù, verità che dovrebbero essere
una buona notizia per tutti noi
e che invece sono divenute quanto meno scomode a dirsi, tanto che chi le voglia esporre rischia di essere schernito, disprezzato o emarginato, quando non apertamente perseguitato.


Vediamo se riesco a comunicartene qualcuna.
Non so se sono la persona più adatta per farlo, ma credo di aver ricevuto molte grazie in questo senso e sento il dovere, oltre che il profondo desiderio, di restituire per quanto mi è possibile e di far fruttare ciò che mi è stato donato. Mi aiuti la Santa Vergine Maria, nostra cara Madre celeste.


Per cui ti prego, cerca se puoi di aprire bene gli occhi e le orecchie, perché
conoscere queste cose ti può cambiare la vita.


Prima di tutto, devi sapere che tu non sei soltanto un insieme di cellule o di atomi sperduto nell'universo, capitato per caso in questo mondo semplicemente perché due tizi hanno fatto del sesso senza precauzioni. Perché questo è in fondo ciò che il pensiero dominante nel mondo di oggi vuol farti credere. Ma questo è il frutto malato di una cultura della crisi, un modo di pensare da orfani che hanno fatto fuori il proprio Padre e hanno perduto la loro vera identità, soffrendo di quella che l'etnologo De Martino chiamerebbe una perdita della presenza.


No, caro amico,
tu sei infinitamente prezioso agli occhi di Dio
e di tutti i suoi figli che lo conoscono e lo amano.


Hai un meraviglioso, un fantastico, uno stupendo
Padre celeste che ti ha pensato fin dall'eternità
e ti ha creato per essere a sua immagine e somiglianza in Gesù Cristo,
santo e immacolato al suo cospetto.


E' Lui che ti ha creato come frutto del suo immenso amore, perché
Dio è amore,
la sua essenza consiste nell'essere amore che si dona instancabilmente. Egli è infatti una SS. Trinità, una comunità d'amore, tre persone che si amano talmente da formare una sola sostanza, un solo Dio!


E ti ha creato perché tu possa conoscerlo ed amarlo
sempre più intimamente come un figlio diletto,
amandolo anche nei fratelli che ti ha messo accanto;
perché collabori con Lui alla sua opera di salvezza,
per coltivare e custodire la gloriosa bellezza della sua creazione con ogni bontà, pace e giustizia;
perché tu possa
godere della sua santità
e vivere una vita in pienezza,
finché un giorno tu possa ricongiungerti con Lui
insieme alla comunità dei santi nella gloria del Paradiso,
dove ha preparato per te molto di più di ciò che il tuo cuore osa sperare.


Questo è il progetto originario,
il piano di Dio Padre per te!

questo il modo in cui ti guarda,
come ci ha rivelato in Gesù Cristo e nella Tradizione ormai bimillenaria della sua santa Chiesa.

Uno sguardo innamorato e traboccante di misericordia e comprensione paterna, desideroso soltanto che si compiano in te i disegni d'arte ineffabile con cui ti ha pensato e creato. Pronto a comunicarti, solo che tu lo voglia davvero, la stessa Sapienza e lo stesso Amore con cui ti ha chiamato alla vita.


Bene, caro amico, spero proprio che queste parole che stai leggendo, così nuove e antiche al tempo stesso, abbiano trovato in qualche modo una via per entrare nel tuo cuore. Se hai lasciato anche un piccolissimo spiraglio alla luce per entrare, lo Spirito Santo dovrebbe testimoniarti che quella che ti sto rivelando è la Verità e dovresti sentirti almeno un poco sollevato dentro di te, o anche inondato dall'amore di Cristo, con varie gradazioni a seconda della relazione che hai con il tuo Dio. 

Ma quasi certamente dovrebbe anche esserci in te, se non sei proprio un ingenuo sprovveduto, una vocina più o meno forte che ti sta dicendo: ma di che parli? Che ne è stato di questo progetto del Padre nella mia vita, che è strapiena di casini, di sofferenze, contrarietà, che non ne va mai bene una, mentre io sono tutt'altro che santo e immacolato e la gente intorno è pure peggio di me?!
Devi sapere che, in un certo senso, proprio quella voce che alberga dentro di te è la causa di molti dei tuoi mali, responsabile del fatto che tu non ti senti affatto un figlio di Dio e che non si compie nella tua vita concreta il progetto del Padre: perché il grande problema è che tu ti fai un altro padre, proprio perché ascolti la voce di un altro e a quella voce dai fiducia e obbedienza. Questo è un po' in fondo quello che la Tradizione chiama il peccato originale.

Esiste infatti un nemico tremendo, irriducibile di Dio e dell'uomo, che chiamiamo il diavolo, Satana, il Maligno, il serpente antico, il grande drago, seduttore di tutta la terra. Sappiamo che era un angelo di luce, un puro spirito, che per un folle impeto di invidia e di superbia si è ribellato a Dio tentando di usurparne il posto e che cerca di coinvolgere con l'astuzia, la seduzione e la menzogna anche l'uomo in questa sua rivolta, per poi ridurlo in una condizione di terribile schiavitù. E storicamente, noi finiamo spesso per dargli retta, facendone il nostro padre/padrone e tiranno. Le conseguenze sono devastanti, l'equivalente di una tragedia cosmica; veniamo come inghiottiti da un buco nero, perché ci allontaniamo dalla nostra fonte naturale di vita e di luce che è Dio Padre e dunque viviamo una vera e propria morte nel profondo del nostro essere, oltre a non capire più nulla di ciò che ci succede, preoccupati come siamo di nascondere la nostra colpa e di riempire in qualche modo il vuoto che abbiamo dentro. Ad ogni modo, la sua sconfitta è certa e definitiva come la sua condanna, mentre quella che rimane da definire è la nostra posizione: noi da che parte vogliamo stare?



Perché il punto è che tu ed io siamo liberi di scegliere la nostra strada. Dio stesso ha talmente amato il nostro libero arbitrio, da permettere che rischiamo continuamente di perderci e di non amarlo più. Perché l'amore esige la libertà, la predilezione, la libera scelta dell'oggetto amato rispetto ad altri possibili. Altrimenti non saremmo figli ma schiavi.


Quindi tu quel piano di Dio Padre da sempre pensato per te lo puoi rifiutare, e puoi sceglierti un altro padre, il padre della menzogna e dell'omicidio, come fecero i nostri progenitori,  credendo che quello era il modo per diventare come Dio, mettendosi al suo posto.



Anzi, di fatto lo avrai sicuramente già rifiutato innumerevoli volte nella tua vita, sperimentando come conseguenza morte e devastazione, insomma un grande casino fuori e dentro di te.


Ma c'è un'altra notizia davvero buona: tu sei talmente prezioso agli occhi del tuo Padre Celeste, che si è preso cura di inviarti, oltre agli angeli, i profeti, gli evangelisti, i presbiteri, i catechisti, insomma i fratelli della sua Chiesa necessari per farti sapere questa cosa, anche il suo stesso Figlio Unigenito a lui coeterno, Gesù Cristo, perché prendesse la tua stessa carne e potesse così assumere su di sé le conseguenze del tuo peccato, liberandoti da quella condizione di schiavitù e di morte in cui ti eri cacciato.


E questo Gesù Cristo nostro Salvatore lo ha fatto pagando al nostro posto, vivendo sulla sua pelle gli insulti, gli sputi, le percosse, le ferite, il rifiuto, gli scherni, il tradimento, l'abbandono, perfino la lontananza dal Padre adorato che è la sofferenza più terribile di tutte, fino a morire sulla croce per noi come un maledetto.

Capisci? Per quanti peccati, carognerie, porcherie, tradimenti tu abbia fatto, io oggi ti annunzio che vali il sangue di Cristo, sei infinitamente prezioso agli occhi di tuo Padre, che non aspetta e desidera altro che tu possa finalmente credere a questo suo amore e ritornare a lui per riempirti delle sue grazie e farti felice!

Perché tu possa ritornare ad essere quello che da sempre sei predestinato ad essere per natura: a sua immagine e somiglianza, santo e immacolato al suo cospetto. Nessuno può far questo attraverso i suoi sforzi, mentre l'amore di Cristo, tramite la fede e l'intercessione della Vergine Maria e della Chiesa, può realizzare questo gratuitamente in te.


Perciò coraggio, esiste un'opera, ci sono delle opere buone che fin dall'eternità Dio Padre ha pensato e predisposto per te, che ha consegnato nelle tue mani e forse tu solo puoi farle, ne sei direttamente responsabile. Non ti resta che scoprire quali sono.

Attraverso questo sito, forse ti puoi rendere conto di quante opere meravigliose Dio, con i suoi figli, sta compiendo oggi nel mondo e abbia già compiuto nella storia. Spero che ciò possa contribuire a risvegliare il tuo amoreun profondo desiderio di fare del bene.

E allora forza, non perdere neanche un istante, da qualche parte nel mondo c'è qualcuno che sta aspettando la tua opera, che ti converti e ti fai suo prossimo, a cominciare da coloro che ti vivono accanto...


Buona fortuna e la pace di Cristo sia sempre con te.

Roberto


Se queste parole hanno colpito il tuo cuore e vuoi saperne di più, chiedi aiuto prima di tutto alla madre di Cristo, poi cerca nella parrocchia a te più vicina, o nei vari gruppi presenti oggi nella Chiesa, vedrai che c'è una ricchezza veramente impressionante.

Se sei di Roma, puoi cercare http://www.sanbernardoparrocchia.it/, altrimenti puoi cercare nel posto più vicino a te, ad esempio questi nuovi carismi della Chiesa Cattolica:

http://www.nuoviorizzonti.org/
 
http://www.rns-italia.it/


cerca qui il tuo gruppo di preghiera






 




venerdì 8 ottobre 2010

I Padri della Chiesa sulla misericordia II

Vuoi onorare il corpo di Cristo? Non permettere che sia oggetto di disprezzo nelle sue membra, cioè nei poveri, privi di panni per coprirsi.

Non onorarlo qui in chiesa con stoffe di seta, mentre fuori lo trascuri quando soffre per il freddo e la nudità.

Colui che ha detto: "Questo è il mio corpo", confermando il fatto con la parola, ha detto anche: "Mi avete visto affamato e non mi avete dato da mangiare" (Mt 25,35), e: "Ogni volta che non avete fatto queste cose a uno dei più piccoli tra questi, non l'avete fatto neppure a me" (Mt 25,45).

Il corpo di Cristo che sta sull'altare non ha bisogno di mantelli, ma di anime pure; mentre quello che sta di fuori ha bisogno di molta cura.

Impariamo dunque a pensare e a onorare Cristo come egli vuole. Infatti l'onore più gradito che possiamo rendere a colui che vogliamo venerare è quello che lui stesso vuole, non quello escogitato da noi.

Anche Pietro credeva di onorarlo impedendo a lui di lavargli i piedi. Questo non era onore, ma vera scortesia. Così anche tu rendigli quell'onore che egli ha comandato, fa' che i poveri beneficino delle tue ricchezze.

Dio non ha bisogno di vasi d'oro, ma di anime d'oro. Con questo non intendo certo proibirvi di fare doni alla chiesa. No. Ma vi scongiuro di elargire, con questi e prima di questi, l'elemosina. Dio infatti accetta i doni alla sua casa terrena, ma gradisce molto di più il soccorso dato ai poveri.

Nel primo caso ne ricava vantaggio solo chi offre, nel secondo invece anche chi riceve. Là il dono potrebbe essere occasione di ostentazione; qui invece è elemosina e amore.

Che vantaggio può avere Cristo se la mensa del sacrificio è piena di vasi d'oro, mentre poi muore di fame nella persona del povero?

Prima sazia l'affamato, e solo in seguito orna l'altare con quello che rimane. Gli offrirai un calice d'oro e non gli darai un bicchiere d'acqua? [...] Dimmi: se vedessi uno privo del cibo necessario e, senza curartene, adornassi d'oro solo la sua mensa, credi che ti ringrazierebbe o piuttosto non si infurierebbe contro di te?
E se vedessi uno coperto di stracci e intirizzito dal freddo, trascurando di vestirlo, gli innalzassi colonne dorate, dicendo che lo fai in suo onore, non si riterrebbe forse di essere beffeggiato e insultato in modo atroce?

Pensa la stessa cosa di Cristo, quando va errante e pellegrino, bisognoso di un tetto. Tu rifiuti di accoglierlo nel pellegrino e adorni invece il pavimento, le pareti, le colonne, i muri dell'edificio sacro. Attacchi catene d'argento alle lampade, ma non vai a visitarlo quando lui è incatenato in carcere.

Dico questo non per vietarvi di procurare tali addobbi e arredi sacri, ma per esortarvi a offrire, insieme a questi, anche il necessario aiuto ai poveri, o meglio, perché questo sia fatto prima di quello.

Nessuno è mai stato condannato per non aver cooperato ad abbellire il tempio, ma chi trascura il povero, è destinato alla geenna, al fuoco inestinguibile e al supplizio con i demoni.

Perciò mentre adorni l'ambiente del culto, non chiudere il tuo cuore al fratello che soffre. Questi è un tempio vivo più prezioso di quello.

San Giovanni Crisostomo  ("Omelie sul vangelo di Matteo")





9 mesi … 40 settimane … un viaggio meraviglioso verso la vita che una donna e il suo bambino compiono insieme. Un’attesa, un’emozione, una speranza e poi l’immensa, incommensurabile gioia della nascita!
 

Per tante, troppe donne nel mondo, questo viaggio meraviglioso dal concepimento al parto ha un finale infausto! Troppe donne, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, muoiono a causa di complicazioni che subentrano durante la gravidanza o al momento del parto o subito dopo. Nella maggioranza dei casi questa morte è accompagnata anche da quella del bambino, che senza la mamma non sopravvive oltre il primo anno di vita. Vite che potrebbero essere salvate con l’impegno di tutti!
Anche tu puoi salvare la vita di una mamma e del suo bimbo, scopri come:

sabato 2 ottobre 2010

Trasformati nella sua misericordia

Per ogni volta che il mio petto respira,
per ogni volta che batte il mio cuore,
per ogni volta che pulsa il sangue nel mio organismo,
per altrettante migliaia di volte
desidero esaltare la Tua Misericordia, o Trinità Santissima.



Desidero trasformarmi tutta nella Tua Misericordia
ed essere il riflesso vivo di Te, o Signore.
Che il più grande attributo di Dio,
cioè la Sua incommensurabile Misericordia,
giunga al mio prossimo attraverso il mio cuore e la mia anima.



Aiutami, o Signore, a far sì che i miei occhi siano misericordiosi, in modo che io non nutra mai sospetti e non giudichi sulla base delle apparenze esteriori, ma sappia scorgere ciò che c'è di bello nell'anima del mio prossimo e gli sia di aiuto.

Aiutami a far sì che il mio udito sia misericordioso, che mi chini sulle necessità del mio prossimo, che le mie orecchie non siano indifferenti ai dolori ed ai gemiti del mio prossimo.

Aiutami, o Signore, a far sì che la mia lingua sia misericordiosa e non parli mai sfavorevolmente del prossimo, ma abbia per ognuno una parola di conforto e di perdono.

Aiutami, o Signore, a far sì che le mie mani siano misericordiose e piene di buone azioni, in modo che io sappia fare unicamente del bene al prossimo e prenda su di me i lavori più pesanti e più penosi.

Aiutami a far sì che i miei piedi siano misericordiosi, in modo che io accorra sempre in aiuto del prossimo, vincendo la mia indolenza e la mia stanchezza. Il mio vero riposo sta nella mia disponibilità verso il prossimo.

Aiutami, Signore, a far sì che il mio cuore sia misericordioso, in modo che partecipi a tutte le sofferenze del prossimo. A nessuno rifiuterò il mio cuore. Mi comporterò sinceramente anche con coloro di cui so abuseranno della mia bontà, mentre io mi rifugerò nel Misericordiosissimo Cuore di Gesù. Non parlerò delle mie sofferenze. Alberghi in me la Tua Misericordia, o mio Signore.

Tu Stesso mi ordini di esercitarmi nei tre gradi della misericordia.

Primo: l'opera di misericordia di qualunque genere essa sia.

Secondo: la parola misericordiosa; se non potrò con l'azione lo farò con la parola.

Il terzo grado è la preghiera. Se non potro dimostrare la mia misericordia nè con l'azione, nè con la parola, posso sempre farlo con la preghiera. La preghiera l'estenderò anche là, dove non posso giungere fisicamente.

O Gesù mio, trasformami in te stesso poiché Tu puoi fare tutto.

Santa Maria Faustina Kowalska ("Diario")



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http://www.festadelladivinamisericordia.com/


venerdì 1 ottobre 2010

I Padri della Chiesa sulla misericordia

Dio ha dato suo Figlio,
ma tu non dai neppure un pane a chi per te fu consegnato e ucciso. Il Padre non l'ha risparmiato per te , pur essendo egli suo Figlio; tu invece disprezzi lui che soffre la fame , mentre comperi ciò che è suo, e lo fai per te.

Che cosa può essere peggiore di questa malvagità?

E' stato consegnato per te, ucciso per te, va in giro affamato per te, e tu dai cose che sono sue per ricavartene guadagno, ma questo non è certo un dare. Non sono forse più insensibili delle pietre costoro che, trascinati da tante cose, rimangono così diabolicamente disumani?


A lui non bastò subire la croce e la morte,
ma volle diventare anche povero e pellegrino, errabondo e nudo, essere gettato in carcere e soffrire infermità per attrarre te almeno così.

Se non vuoi ricambiarmi come uno che ha patito per te, abbi almeno pietà di me per la povertà. Se non vuoi sentire pietà per la povertà, piegati almeno davanti alla malattia e al carcere. Se neppure tutto questo ti porta a sentimenti di umanità, accondiscendi almeno per l'esiguità della richiesta: non ti domando nulla di dispendioso, ma un pane, un tetto, una parola di conforto.


Se poi resti ancora insensibile, diventa migliore almeno per il regno dei cieli, almeno per i premi che ho promesso. O forse non tieni alcun conto nemmeno di tutto questo?

Piegati almeno per impulso naturale vedendo un nudo e ricordati della mia nudità sulla croce, che ho sofferto per te. Se non vuoi commuoverti di quella, commuoviti almeno di questa per cui sono povero e nudo nel tuo prossimo.

Fui in carcere allora per te e lo sono ancora per te nel tuo prossimo perché tu, mosso dall'una e dall'altra considerazione, voglia concedermi un po' di compassione. Fui digiuno per te e di nuovo soffro la fame per te. Ho avuto sete mentre pendevo in croce, ora soffro la sete nella persona dei poveri.

 Potessi attrarti a me per l'uno o l'altro di questi motivi e con questo renderti più pietoso per la tua salvezza!

Perciò, dopo averti circondato di tanti benefici, permettimi di pregarti del contraccambio. Non lo esigo da te trattandoti da mio debitore. Ti voglio invece premiare considerandoti un donatore. E per le poche cose che tu mi darai ti regalerò un regno.

Non dico: "Fa cessare la mia povertà"; e neppure: "Dammi delle ricchezze", benché io sia povero per amor tuo, ma domando soltanto un pane, una veste e, nella fame, un po' di conforto.

Se sono stato gettato in carcere non ti obbligo a sciogliermi dalle catene e a farmi evadere, ma una cosa sola ti domando: che tu sappia che io sono carcerato per te; questo favore sarà abbastanza per me e per esso ti do il cielo. Benché io ti abbia sciolto da pesantissime catene, per me sarà sufficiente se vorrai visitarmi carcerato.

Potrei certo darti la corona anche senza questo, ma voglio esserti debitore, perché speri il premio con maggiore fiducia.

San Giovanni Crisostomo ("Omelie sulla lettera ai Romani")


Per conoscere i Padri della Chiesa:

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 “Una manciata di piccole perle che ognuno infilerà da solo nel filo della sua vita personale”, così il cardinale Spidlik, nota personalità della Chiesa mondiale, definisce questo suo libro in cui riflette sugli aspetti fondamentali della vita cristiana prendendo spunto dai Padri della Chiesa.


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Il disegno di Dio che si realizza attraverso Cristo nella Chiesa, trova nella predicazione dei Padri una strada maestra. Le sue dimensioni dottrinali, morali e simboliche vengono in tal caso riprodotte come un percorso pedagogico e didattico. Da San Cirillo di Gerusalemme fino a San Paolino di Nola; da San Basilio a San Gregorio di Nazianzo a San Giovanni Crisostomo e San Cirillo di Alessandria. E ancora, Ilario di Poitiers, Eusebio di Vercelli, Sant'Ambrogio, San Massimo di Torino, San Girolamo, Afraate, Sant'Efrem, San Cromazio. Tutti Maestri di luce e di speranza ripresentati da queste Catechesi di Benedetto XVI.





La storia degli Amici di Lazzaro
Amicizia, servizio e preghiera con i poveri.
Il primo gruppo.... Siamo nati nel 1997, quando seguendo l'esempio di un gesuita francese, P.JeanPaul Hernandez,
abbiamo iniziato ad andare ogni settimana nella più grande stazione torinese, Porta Nuova.
Eravamo un gruppo di 5-6 ragazzi tra i 20 e i 30 anni. Ci sedevamo nell'atrio centrale e invitavamo alcuni amici senzacasa a fare altrettanto.
Con qualche canto ed una preghiera animavamo la serata, nacquero delle amicizie molto semplici  e ci affezionammo ai nostri amici di PortaNuova.
Il gruppo si ingrandì e capimmo che l'esigenza più grande non era quella materiale. Intorno alla stazione esistevano già molti servizi per i senzacasa: mense, dormitori, docce pubbliche, caritas e s.vincenzo, ecc.  Ma la cosa particolare cui ci sentimmo chiamati a rispondere era l'amicizia, l'ascolto,
l'incontro a chi è in situazioni di disagio. In poche parole ad essere amici dei poveri.

La crescita... Aumentando di numero, decidemmo di moltiplicare le uscite: due volte la settimana di sera, la domenica mattina a far colazione in stazione,
un paio di gruppi che visitavano gli amici andandoli a trovare nei dormitori.Alcuni di noi si portarono a casa dei senzacasa e li accudirono, altri li invitavano a pranzo la domenica.

I primi contatti con il mondo dello sfruttamento... In stazione incontravamo molte ragazze nigeriane che prendevano il treno per andarsi a prostituire in altre città del Piemonte o della Lombardia. Alcuni di noi iniziarono ad incontrarle insieme ad altri gruppi di volontariato per fare esperienza.
Ben presto, nacquero vari gruppi per incontrare in Torino e provincia le ragazze vittime della tratta.

Dalle amicizie, il servizio. Dal servizio, amicizie semplici... Dalle prime ragazze che uscirono dalla strada (ora sono ormai oltre 100) arrivarono richieste come quello di imparare l'italiano o di aiutare i bambini a fare i compiti, animare domeniche di svago con amici ed amiche che non avevano i mezzi per andare fuori città.

Quello che ad oggi accumuna i 10 gruppi dell'associazione è l'obiettivo di far fare a giovani sotto i 30 anni esperienze di servizio, amicizia e preghiera con i poveri.  Esperienze che poi potranno essere messe a frutto nelle proprie comunità di provenienza (parrocchie, associazioni, movimenti) o semplicemente nella vita quotidiana.


La proposta degli Amici di Lazzaro
Essere Amici di Lazzaro, è qualcosa di più del semplice volontariato, perché è un cammino che si può riassumere in tre parole: amicizia, preghiera e servizio ai poveri, i piccoli, i semplici. Un amore ricevuto da Dio e che vorremmo ricambiare e portare a chi non è amato o non si sente amato.
Collaborano con noi anche alcuni non credenti che però condividono gli ideali che perseguiamo.

L'ideale che ci spinge è il desiderio di andare incontro a tutte quelle persone che vivono situazioni di sofferenza ed emarginazione. Da questo amore agli ultimi viene il nome Amici di Lazzaro,  Lazzaro è il povero citato da Gesù nei Vangeli che muore di fronte alla casa del ricco, ed è anche un personaggio reale: l'amico di Gesù che viene riportato in vita.

I bisogni intorno a noi sono immensi: necessità materiali, umane e spirituali, ma casa e lavoro, istruzione e diritti, non bastano per rendere le persone felici. Sono l'amore, l'amicizia, l'ascolto e la fede che condividiamo che portano pace e gioia. I poveri ci insegnano tanto e molte volte siamo noi a dover dire grazie a loro per quello che riceviamo, è uno scambio alla pari, da amici. Dalle tante amicizie sono nate alcune semplici iniziative in aiuto alle situazioni più diverse, dai senzacasa alle vittime della prostituzione, dai bambini di strada in Romania ai bambini ospiti in comunità in Italia, dal doposcuola a bambini in difficoltà alle lezioni di italiano per donne straniere, dai giornalini e catechesi in varie lingue alla World's Prayer che ogni mese raduna giovani di varie nazioni del mondo con canti e preghiere in varie lingue. Senza dimenticare i progetti all'estero. Amicizia, servizio e preghiera con i poveri.



AMICI DI LAZZARO, CONTRO LA TRATTAdal 2000 oltre 300 ragazze hanno ottenuto aiuto dall'associazione per liberarsi dallo sfruttamento della prostituzione.
L'associazione incontra in strada le vittime della tratta (almeno 600 ogni anno). Nel 2009-2010 oltre 70 ragazze hanno lasciato la strada.
Sostieni la lotta alla tratta e allo sfruttamento con il progetto 50x100 (100 benefattori che diano 50 euro all'anno
"Amici di Lazzaro"  C/C postale  27608157
    
IBAN: 
IT 98 P 07601  01000  0000 27608157

La preghiera degli Amici di Lazzaro

Padre Mio,attraverso tuo figlio Gesù,
io mi abbandono a te,
Fa di me ciò che Ti piace;
Ti dono, mio Dio, la mia anima
con tutto l'amore del mio cuore.
Ti prometto e ti chiedo per me,
per i giovani e per il mondo intero,
di farmi amico dei poveri,
di servire i poveri,
di pregare con i poveri.
Mandami lo Spirito Santo
per essere creativo nell’annuncio

del Vangelo della Vita.
Dammi amore per ogni Lazzaro
"che muore davanti al ricco".
Dammi amore per ogni Lazzaro
"da far risorgere".
Per vivere  pienamente il mio Battesimo
a servizio della Chiesa,
mi affido alle preghiere degli amici,
al sostegno di Charles de Foucauld,
San Francesco Saverio
e all’intercessione di Tua Madre Maria.

Amen


Vuoi sostenere questi nostri cari amici o imparare il volontariato con loro (se sei di Torino)?







Materiale tratto dal sito ufficiale degli amici: http://www.amicidilazzaro.it/

mercoledì 22 settembre 2010

Un nuovo programma di investimento sicuro

Caro amico, voglio farti conoscere un modo nuovo per far fruttare i tuoi soldi.

Credimi, so bene che si tratta di un argomento delicatissimo perché tocca alcune radici profonde del nostro cuore, certe nostre paure che difficilmente vogliamo o sappiamo affrontare e quel costante bisogno di sicurezza che ci spinge ad amare follemente anche l'ultimo centesimo nascosto nel portafoglio.


So pure che molti di noi considerano i propri guadagni come frutto soltanto del proprio ingegno e delle proprie fatiche, senza badare alla fortuna o alle grazie e ai talenti che ci ha donato la divina provvidenza. E c'è anche il fatto che i soldi non ci sembrano mai abbastanza, per tutta una serie di motivi pare che ce ne vorrebbero sempre di più, anche quando viviamo nell'abbondanza.


Bene, ora lasciati dire una cosa che non ti farà piacere sentire, un qualcosa che tutti noi dovremmo tenere sempre presente nelle decisioni che dobbiamo prendere ogni giorno, perché non tenendone conto rischiamo di dare giudizi sballati, campati in aria, anche se in apparenza sembrano più concreti:



caro amico, anche tu dovrai lasciare come tutti noi questa terra,



prima o poi il tuo cuore smetterà di pulsare e, se credi in Dio, dovrai rendergli conto di come hai amministrato il tuo/suo denaro e i tuoi beni materiali e spirituali, mentre se non credi sarai ridotto a un nulla, sparso tra gli atomi dell'universo, presente solo nel ricordo di chi resta in vita.

Perdonami se mi sono permesso di ricordarti questa verità così dura da accettare, tanto che la vorremmo sempre tenere ben nascosta in un angolino segreto della nostra coscienza. Non è affatto mia intenzione terrorizzarti o destabilizzarti in qualche modo, perché credo che la paura venga dal nemico, mentre il nostro è un Dio della pace e della gioia. Penso però che riflettere su questo punto sia assolutamente necessario per poter discernere al meglio ciò che è veramente importante fare nella nostra vita e ciò che lo è di meno o non lo è affatto.


Perché se questo è vero, direi che è senz'altro il caso di cominciare subito a mettere da parte qualcosa per
la nostra casa futura in cielo,
o quanto meno per la memoria dei posteri, per costruire un qualcosa di duraturo che rimarrà dopo di noi su questa terra. Anche perché nessuno di noi è in grado di dire quando avverrà il suo trapasso... Sembra un modo di ragionare strano e fuorviante, vero? Ma converrai con me che invece, se ci pensi bene, è alquanto realistico.


Pensa che se ti vai a leggere i Vangeli, troverai che era uno dei consigli che Gesù Cristo amava ripetere più spesso, una vera e propria "dritta" che il Maestro dava ai suoi discepoli: bisogna accumulare tesori per il cielo, non per la terra; a che serve guadagnare il mondo intero se poi perdi la tua vita? di chi sarà tutto quello che hai messo da parte se oggi stesso potresti morire?


In fondo si tratta del più importante investimento immobiliare che possa esistere, costruire pian piano, mattone dopo mattone, la nostra casa in Paradiso!


E come si fa? Con le opere buone! Facendo il bene, capisci? Voglio dire, è un investimento davvero a buon mercato, perché - lasciati svelare quest'altro segreto - fare il bene ti fa stare bene, anzi benissimo,
a te e agli altri che ti stanno intorno, così come fare il male ti fa stare male e non fare niente ti fa sentire un niente.


Fare opere buone ti fa sentire realizzato, utile, una persona vera, perché tu sei stato creato per amare, per essere capace di donarti al tuo prossimo, per essere il prossimo del tuo prossimo. E allora puoi cominciare a gustare già qui su questa terra un fetta di Paradiso, e le cose che ti sto dicendo non ti sembrano più chimere o sogni poco concreti, ma la realtà più vera che tu possa sperimentare, quella del tuo cuore e quella rappresentata dalle persone che ti stanno accanto. E puoi comprendere che in fin dei conti soltanto l'amore resta, solo ciò che hai donato può sfuggire alla corruzione di tutto quanto ci riguarda.


Bene, se pensi che le cose che ti ho scritto fin qui siano solo delle stupidaggini, amici come prima, ti auguro di essere felice e di trovare i tuoi investimenti più giusti per te. Ognuno è libero di scegliere la sua strada e sono convinto che ognuno abbia delle ottime ragioni per fare quello che fa. Dio stesso ha talmente amato la nostra libertà di scegliere, da permettere che rischiamo continuamente di perderci e di non amarlo più. Perché l'amore esige la libertà, la predilezione, la libera scelta dell'oggetto amato rispetto ad altri possibili.


Se invece trovi che questo discorso abbia un senso e ti riconosci nelle parole che ho detto, forse ti potrà interessare questo grande affare che voglio proporti: sono tantissimi, praticamente innumerevoli i modi in cui potresti spendere i soldi che ti avanzano, che ritieni superflui e reinvestibili, o perfino quelli che potresti tirare fuori risparmiando e facendo qualche piccolo o grande sacrificio (il che avrebbe senz'altro più valore). 

Attraverso questo blog, voglio cercare di aiutarti a scegliere quello che ritieni più adatto a te, facendomi, per così dire, sponsor delle varie opere benefiche che sono a disposizione nel mondo. In questo modo, magari potrei dare il mio piccolo contributo per guadagnare un pezzettino di cielo, visto che da un po' di tempo mi trovo abbastanza squattrinato...


Per cui la mia intenzione è di presentare progressivamente nei
vari post di questo blog le più meritevoli opere di bene che potresti sostenere e anche continuare ad esporre i vari motivi per cui è importante che tu lo faccia.
Come puoi facilmente notare, troverai anche sulla destra o in basso dei banner di presentazione cliccando sui quali sarai inviato all'indirizzo dell'opera sponsorizzata.
 Ci tengo a precisare il fatto che ovviamente non prendo alcuna percentuale sulle eventuali donazioni che verranno fatte, anche perché le varie associazioni che vengono qui indicate non sono neppure al corrente di questa mia iniziativa.


Ma ora voglio proporti una possibile opera di misericordia che può apparire piuttosto nuova ed è al passo coi nostri tempi di crisi:

sostenere le nostre famiglie in difficoltà!

Voglio dire le nostre famiglie italiane, molte delle quali navigano a vista nella precarietà più totale e non ce la fanno più ad andare avanti, mentre gli stipendi diventano sempre più insignificanti rispetto ai bisogni reali e anche lo Stato sembra farsi beffe di loro elargendo dei sussidi ridicoli rispetto alle somme necessarie. Ma non voglio qui fare politica, il nostro Paese è indebitato e in crisi più delle stesse sue famiglie...


E' giustissimo che ci siano aiuti per i popoli lontani bisognosi forse più di noi, ma non sarebbe il caso di pensare anche alle nostre famiglie che non sanno più come arrivare alla fine del mese o come estinguere i debiti accumulati e non possono più permettersi di fare figli perché non saprebbero come poterli mantenere?



Prova ad uscire un attimo da te stesso e guardati intorno: troverai che ci sono giovani coppie che non possono permettersi neanche il sogno di formare insieme una nuova famiglia, di comprare una casa, di dare alla luce nuove creature.
Ce ne sono altre che si sono tuffate nel cammino della vita con fiducia, si sono sposate, hanno fatto figli, hanno assunto dei mutui, e poi hanno perso di colpo il lavoro che gli era costato magari anni di impegno e di sacrifici.



Prova a pensare che forse le difficoltà e la precarietà di alcune persone, oltre che servire per la loro conversione ed il loro personale incontro con Dio, possono essere anche un'occasione per te come per tutti noi di fare qualcosa di buono, di uscire finalmente da te stesso e di farti prossimo degli altri, realizzando la tua vocazione all'amore e alla vita.
Potresti essere un messaggero dell'amore di Dio per una famiglia in crisi. Guarda, hai l'occasione di essere un angelo.

La mia famiglia è proprio una di quelle di cui ti ho appena parlato, cosa che mi rende particolarmente sensibile al problema, come potrai immaginare... Anzi, devo riconoscere che se non mi trovassi personalmente in questa situazione forse non avrei così a cuore le difficoltà delle famiglie italiane, perchè non mi potrei rendere conto davvero di quant'è seria la situazione, anche per il fatto che noi non siamo più abituati, come le generazioni del dopoguerra, a lottare con certe problematiche.


Ho 39 anni, sono sposato da quattro, e abbiamo due bellissimi bambini, uno di quasi tre anni e una di un anno e mezzo. Viviamo a Roma, dove gli affitti delle case sono quasi insostenibili. Tra l'altro, non abbiamo potuto nemmeno pensare a comprarne una, perché quando ho finalmente ottenuto un lavoro a tempo indeterminato, mia moglie ha perso il suo, proprio mentre aspettavamo il primo figlio, perché la sua agenzia è entrata in crisi. La seconda figlia è stata un dono inaspettato dal cielo, per così dire...
 
Francesco


Elisabetta

Da allora viviamo un po' di espedienti, e devo dire che grazie a Dio la Provvidenza non ci ha fatto mancare quasi nulla, in un modo o nell'altro. Devo anzi testimoniare che vivere la precarietà economica, per quanto non sia affatto facile, ti permette di sperimentare la generosità di alcune persone e anche la grande fantasia del nostro Padre celeste nel provvedere ai suoi piccoli. Per cui, in attesa che una volta sistemati i bimbi all'asilo, mia moglie possa trovare un altro lavoro, mi son detto: perché non provare anche in questo modo? 



Se qualcosa nelle mie parole ti ha toccato il cuore, se lo Spirito ha acceso una luce dentro di te, se pensi che davvero hai la chance di guadagnare punti per il Paradiso, di mettere da parte un mattone per la tua casa futura in cielo e di cominciare a gustarne già adesso l'inestimabile gioia, questa è una delle cose che potresti fare.

Come puoi vedere da questo blog, ce ne sono davvero moltissime, tutte molto belle ed egualmente importanti.
Come ripeto, voglio trovare per questo sito alcune tra le più belle opere di bene che si possano intraprendere, per cui non so proprio perché dovresti scegliere la mia famiglia... Ma nella vita non si sa mai, quindi non ho voluto escludere la possibilità che qualcuno voglia dare una mano alla Provvidenza nella mia vita.
Devi sapere però che se, dopo aver letto qualche pagina di questo blog, deciderai di sostenere qualcuna delle associazioni qui proposte, questo fatto avrà per me altrettanto valore, se non forse maggiore, che se avessi aiutato la mia stessa famiglia. 

  Anche una piccolissima offerta sarebbe per noi un fatto grandissimo, perché sarebbe prima di tutto un gesto di speranza, una luce che penetra le barriere dell'indifferenza e smentisce le menzogne del nemico di sempre che ti dice che nessuno si prende cura di te.
Io non so se verrà fuori qualcosa da questa specie di messaggio nella bottiglia elettronico, penso che tra l'altro sia difficile che possa arrivare a molte persone, ma se accadesse un grande miracolo, se foste così generosi che mi trovassi anch'io con dei soldi in più da investire, allora potrei anch'io finalmente costruirmi una casetta nel Regno dei cieli, e dare qualche aiuto concreto al mio prossimo, per esempio adottare un bimbo a distanza. Oppure sarebbe magnifico poter andare in giro per Roma o per l'Italia a cercare famiglie in difficoltà da poter sostenere, trasmettendo l'aiuto che altre famiglie hanno voluto mandargli. Essere un messaggero, un angelo del vostro amore, dell'amore del Padre che si prende cura dei suoi figli. Ma per ora mi tocca essere un povero Cristo che si umilia e chiede il vostro aiuto.


 Ringrazio dal profondo del cuore chi ha avuto la pazienza e la buona volontà di leggere questo messaggio fino in fondo.
Grazie infinite a te che vorrai partecipare alla crescita di una famiglia.
Roberto



Attenzione, non ti confondere! Se vuoi sostenere le cause esposte a lato, clicca sui loro banner e verrai inviato al loro indirizzo, ne sarò felicissimo. Se invece vuoi aiutare la mia famiglia, puoi cliccare sul pulsante "donazioni" e potrai versare mediante paypal.
Oppure puoi farlo se preferisci tramite postpay, codice 4023 6005 5662 9998 (magari avvertendomi con una email perché è vuota da tempo e non me ne accorgerei...).
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